Belgio: gli israeliani richiedono l’arresto di un leader di Hammas

December 26th, 2009

Gerusalemme, 24 dic. (Apcom) - Un gruppo di 15 israeliani rimasti feriti dai razzi sparati da Hamas durante la guerra dello scorso inverno nella Striscia di Gaza ha richiesto a un tribunale belga di emettere un mandato d’arresto nei confronti dei leader di Hamas all’estero. Lo ha detto all’Afp l’avvocato del gruppo, Roel Coveliers. Da quando Hamas ha preso il controllo della Striscia di Gaza, nel giugno 2007, sette israeliani sono rimasti uccisi dai razzi sparati dai miliziani palestinesi contro le comunità del Negev occidentale. Questa iniziativa, sostenuta da un’associazione europea filo-israeliana (”L’iniziativa europea”), rappresenta la risposta ai tentativi condotti da associazioni palestinesi di portare davanti ai tribunali stranieri i leader israeliani coinvolti nell’offensiva militare nella Striscia di Gaza del gennaio scorso. Due settimane fa un tribunale britannico aveva spiccato un mandato di arresto nei confronti dell’ex ministro degli Esteri Tzipi Livni, poi ritirato, creando un clima di tensione tra Israele e Regno Unito.

Maltempo, il Belgio è isolato

December 26th, 2009

Il Belgio è isolato a causa delle forti nevicate: tutti gli aeroporti sono chiusi, i maggiori eventi sportivi rimandati e il traffico di terra (treni e bus) è interrotto. L’aeroporto principale, Zaventem ha chiuso per la troppa neve. Chiusi subito dopo anche l’aeroporto di Charleroi e quello di Liegi. Non va meglio per i treni: quelli ad alta velocità per Parigi ed Amsterdam hanno forti ritardi, mentre l’Eurostar per Londra è sospeso.

Il Belgio ha ritrovato la regina del tennis

December 26th, 2009

n un colpo solo il Belgio ritrova due ex number one. Dopo il ritorno di Kim Clijsters lo scorso mese di agosto, ecco quello di Justine Henin, previsto per il prossimo gennaio (il debutto a Sydney dove la 27enne di Liegi ha ricevuto una wild card). Indubbiamente un bene per il tennis rosa che accusa una certa mancanza di personaggi. E di rivalità.
JUSTINE, CHE COERENZA - Nella vita è un diritto sacrosanto cambiare idea. Ma nel caso della Henin il contemporaneo ritorno trionfale della Clijsters non è certo stato una casualità. A poco più di una settimana dal successo di Kim a Flushing Meadows ecco la ventisettenne di Liegi, che si era ritirata nel maggio 2008 tra la sorpresa generale (in quel momento era numero uno del ranking Wta), annunciare alla tv belga la decisione di rientrare. “Sono davvero felice ed emozionata di tornare alle competizioni” - ha detto al canale televisivo RTL-TVI -. “E’ una sorpresa anche per me, perché il 14 maggio 2008 avevo messo un termine definitivo alla mia carriera di tennista. In seguito ho avuto un lungo cammino personale, poi si è riaccesa la fiamma ed ho deciso di ripensarci”. Nel maggio 2008 la Henin aveva giustificato il ritiro con il fatto di aver perso stimoli e di essere stanca di viaggiare tutto l’anno. Da allora Justine si è occupata di diverse iniziative umanitarie (è ambasciatrice dell’Unicef), della sua accademia di tennis e ha collaborato con la radio RTBF commentando eventi tennistici. Ancora nel giugno scorso Radio BelRTL annunciava il suo debutto teatrale (in autunno), dopo l’esordio in tv con una trasmissione dal titolo “Le dodici imprese di Justine Henin”, dove la campionessa aveva affrontato 12 sfide tra le quali allenarsi con la squadra di calcio dell’Anderlecht, cucinare un intero pranzo e sfilare in passerella come una top-model. Ed invece ecco arrivare a settembre l’annuncio del ritorno in campo, con l’obiettivo neanche troppo nascosto, di riuscire finalmente a vincere Wimbledon, unico titolo dello Slam che manca nello straordinario palmares di Justine. Ma - c’è da scommetterci - a tutto questo non è di certo estrane l’impresa newyorkese di Kim.
VAI CON LA CLIJSTERSMANIA - Vincere un titolo dello Slam al rientro nel circuito dopo 27 mesi di pausa (aveva detto basta a maggio 2007) non capita tutti i giorni, anche se sei stata una number one. Idem se poi riesci a far fuori anche tutte e due le Williams prima di riportare con i piedi per terra una campionessa rampante come la giovane danese Wozniacki. Trionfando agli Us Open 2009 Kim Clijsters ha davvero realizzato un’impresa. La ventiseienne di Bilzen, rientrata ad inizio agosto, ha approfittato del ritiro per sposarsi e per diventare madre, nel febbraio 2008, di una bambina, Jade. Il grande circo mediatico nato intorno al ritorno alle competizioni della Henin, definita dagli editorialisti sportivi come “la più grande atleta belga della storia”, è durato solo per qualche giorno finendo poi con il lasciare abbastanza freddi proprio i tifosi belgi. E così Justine, francofona del sud della Vallonia, si è dovuta arrendere ad una nazione intera coinvolta in una vera e propria “Clijsters-mania”, scoppiata quando mamma Kim (di lingua tedesca) sul centrale di Flushing Meadows ha abbracciato in lacrime contemporaneamente il trofeo degli Us Open e la sua deliziosa bambina (nella foto piccola) e che non accenna a scemare. La Henin, che a nove anni ha perso la madre per un cancro e che per lungo tempo non ha avuto contatti con la sua famiglia, durante la sua “prima” carriera si era costruita attorno un muro che non è riuscita ad abbattere nemmeno quando si è ritirata: pur essendosi impegnata in tantissime iniziative a favore dell’infanzia e nonostante un palmares decisamente superiore rispetto a quello della “collega”, Justine continua ad essere più rispettata che amata anche se la sua prima esibizione a Charleroi qualche giorno fa è stata accolta con grande entusiasmo. Ma per adesso, almeno in simpatia, vince ancora mamma Kim.

Belgio, Edf chiude acquisto 51% belga Spe

November 29th, 2009

PARIGI, 26 NOV - Edf ha finalizzato l’acquisto della SPE-Luminus, secondo produttore di elettricita’ in Belgio, dal gruppo britannico Centrica.La vendita segue l’accordo raggiunto a maggio con l’operatore britannico. Edf, diventa cosi’ il principale azionista di SPE con una quota del 51%, con cui ritiene ‘poter sviluppare la concorrenza sul mercato belga’.

Nomine Ue, colpi bassi a mezzo stampa tra Belgio e Gb

November 29th, 2009

Roma, 19 nov (Velino) - Prima era Tony Blair contro Herman Van Rompuy. Una guerra non dichiarata e combattuta solo dietro le quinte a colpi di telefonate ai più influenti leader europei. Ora la battaglia per la poltrona di primo presidente stabile dell’Unione europea è diventata apertamente una guerra tra Belgio e Gran Bretagna, con tanto di colpi bassi a mezzo stampa, veti e controveti. La stampa belga oggi ha evidenziato come contro il proprio primo ministro l’unica vera insidia sia quella di un veto inglese. Un’ipotesi sempre più probabile alla luce della pressione della stampa britannica contro Van Rompuy, soprattutto dopo la rilevanza che ha assunto in Gran Bretagna la velenosa campagna di La Capitale, giornale belga in lingua francese. Le “dieci ragioni per non amare gli inglesi”, tra le quali l’accusa di essere degli ubriaconi, di avere la peggiore cucina del mondo e – ben più pesante – di aver causato 39 morti allo stadio Heysel di Bruxelles nel 1985 in occasione della finale di coppa dei campioni Juventus-Liverpool, hanno fatto il giro dell’isola, provocando reazioni altrettanto decise. Così, persino un giornale autorevole come il Daily Telegraph, non un qualsiasi tabloid, ha risposto invitando i propri lettori a delineare i dieci motivi per non amare i belgi.


A quel punto, era inevitabile, la questione è deragliata sul terreno politico. In particolare, a scatenarsi contro i belgi e Van Rompuy, sono stati gli euro-antitetici dello Ukip, il partito ultraconservatore che ha al centro del proprio programma la sovranità della Gran Bretagna sul proprio territorio. Gerard Batten, eurodeputato, ha ironizzato sulla possibile scelta di affidare la presidenza a un belga: “Che senso ha? L’unica ragione forse è che darla ad una non-entità del genere non dovrebbe dar fastidio a nessuno”. Il leader dell’Ukip Niger Farage ha poi ricordato come Van Rompuy sia favorevole a dare all’Europa tutti i connotati di uno Stato: bandiera, inno, un sistema fiscale integrato e magari in futuro un esercito comunitario. I conservatori, invece, si sono scatenati contro la politica fiscale dei belgi: “Amano le tasse più della birra e della cioccolata”, ha detto il leader Tory all’Europarlamento, Timothy Kirkhope. Tutto sottolineato da un articolo del Daily Express dal titolo eloquente: “La Gran Bretagna governata da un belga? Starete scherzando!”.

Belgio: ritenuto in coma, era paralizzato da 23 anni

November 29th, 2009

ZOLDER (BELGIO) - Ron Houben subì un brutto incidente stradale nel 1986, con numerosi danni fisici, e in particolare un violento trauma cranico. I medici che lo visitarono lo valutarono in coma, utilizzando un sistema abbastanza empirico, la scala di Glasgow, che misura il livello del coma dall’osservazione delle reazioni volontarie e/o involontarie. In realtà Houben era solo paralizzato, a causa dell’incidente; ma proprio questa sua paralisi gli impediva di muoversi o di parlare con i medici per dire che lui era vigile. Solo tre anni fa, insospettiti dalla troppa “regolarità” del funzionamento del cuore e dei polmoni, l’equipe di Steven Laureys l’ha sottoposto a nuove analisi, trovando un funzionamento ottimale del cervello, nonostante i traumi ancora presenti, e quindi realizzando che era vigile. Oggi il paziente può comunicare con l’esterno grazie ad un PC e ad impercettibili movimenti fatti con gli occhi, che vengono riconosciuti ed amplificati da un apposito programma. E così, utilizzando le sue parole, è “rinato una seconda volta”,dopo essere quasi impazzito nel tentativo di comunicare con il mondo esterno.
Molti probabilmente qui faranno la stupidaggine di paragonare questa situazione a quella di Eluana Englaro. Ma c’è un abisso. Infatti la situazione di Eluana era diversa, in quanto la funzionalità del cervello era pari a zero. Gran parte dello stesso infatti si era disfatto nel corso degli anni ed ormai l’unica parte che funzionava abbastanza bene era il cervelletto, che comanda i muscoli involontari, a cominciare da cuore e polmoni. Invece, nel caso di questo paziente belga, quello che ha fatto la differenza è stato proprio il fatto che il cervello funzionava troppo bene, rispetto alle persone che sono in coma da così tanti anni.

Belgio: Leterme nominato premier

November 29th, 2009

(ANSA) - BRUXELLES, 25 NOV - Il cristiano democratico fiammingo Yves Leterme e’ stato nominato primo ministro del Belgio al posto di Hermann Van Rompuy. Quest’ultimo ha lasciato l’incarico per quello di presidente stabile dell’Ue. Leterme, 49 anni, e’ al secondo incarico. Un anno fa era stato costretto a dimettersi, travolto dalle accuse d’aver fatto pressione sui giudici nell’inchiesta sul salvataggio della Banca Fortis.Critiche arrivano dalla parte di lingua francese, che lo ritiene un fiammingo radicale.

La grande rapina di iPhone: in Belgio rubati 4.000 pezzi

November 29th, 2009

Il più grande furto di iPhone finora registrato dalla cronaca: fino a 4.000 nuovi iPhone sono stati rubati nel weekend da un magazzino nella città belga di Willebroek. Erano destinati a Mobistar, un valore stimato di circa 2milioni di euro. Si temono carenze nei negozi per gli acquisti di Natale, l’operatore tranquillizza: “Presto in arrivo un nuovo rifornimento”.

Un numero compreso tra oltre 3.000 e fino a 4.000 nuovi iPhone sono stati rubati nel corso del weekend in un grande deposito di logistica nei pressi della città di Willebroek in Belgio. La partita di smartphone era destinata all’operatore belga Mobistar: il valore stimato del furto ammonta a circa 2milioni di euro. La notizia sta circolando in queste ore sul Web ed è stata ripresa dalla stampa locale, più precisamente dai quotidiani De Standaard e la Gazet van Antwerpen.

La polizia sta indagando sulla vicenda e dalle prime rilevazioni sembra trattarsi di una rapina su indicazione da parte di qualche addetto ai lavori. A spingere in questa direzione le modalità stesse del furto, simili se non identiche alle tecniche viste al cinema. Nel corso del weekend i ladri hanno realizzato un foro nel tetto di un immenso capannone della società Ceva Logistics: il buco è stato creato proprio sopra al luogo in cui erano depositati gli iPhone.

Negli scorsi mesi Mobistar è riuscita a fornire un numero appena sufficiente di iPhone per soddisfare l’elevata domanda: un portavoce della società ha dichiarato che fornitore e costruttore sono già stati avvisati, comunicando che una nuova partita di iPhone arriverà presto, comunque in tempo per gli acquisti di Natale.

DOPING: TENNIS, BELGA WICKMAYER SQUALIFICATA 1 ANNO

November 29th, 2009

Bali, 6 nov. - (Adnkronos/Dpa) - La belga Yanina Wickmayer e’ stata squalificata per un anno per aver violato il regolamento antidoping. La 20enne, numero 18 del ranking mondiale, e’ stata sanzionata e’ stata sanzionata da un organo belga, il tribunale antidoping fiammingo. La tennista si e’ resa irreperibile e non si e’ sottoposta a 3 test violando le norme relative al ‘whereabouts’, l’obbligo di fornire informazioni precise sui propri spostamenti nell’arco di 3 mesi. La squalifica della Wickmayer viene applicata con effetto immediata e la tennista, quindi, non puo’ proseguire il torneo Wta di Bali. L’atleta e’ intenzionata a presentare ricorso al Tribunale d’arbitrato sportivo (Tas) di Losanna.

Choc in Belgio, dopo Vanderbroucke si suicida Dimitri De Fauw

November 29th, 2009

I sensi di colpa per aver causato la morte di un altro ciclista, poi la depressione. E il suicidio. Dimitri De Fauw, 28 anni, si è tolto la vita ieri in Belgio. Nel 2006, durante la Sei giorni di Gand, aveva provocato accidentalmente la caduta dello spagnolo Isaac Galvez, che era morto per le ferite riportate.

Da allora non era stato più lo stesso, pur continuando l’attività agonistica. Tra il 2003 e il 2005 aveva corso per la Quickstep, ma era conosciuto soprattutto nell’ambiente delle Sei giorni su pista, molto popolari in Belgio, nelle quali aveva vinto diversi titoli nazionali. Mercoledì scorso si era classificato settimo in quella di Grenoble in coppia con il danese Marc Hester.

«Eravamo tornati a casa insieme in auto, non ci posso credere - ricorda Iljo Keisse, suo amico e connazionale -. Non avevo notato nulla di strano, tanto che avevamo programmato degli allenamenti per i prossimi giorni». Ma il ricordo di Galvez tormentava De Fauw. «Ci pensava ancora e spesso - ammette Keisse - anche se non era solito parlarne».

La notizia è stata divulgata dalla televisione pubblica fiamminga Sporza sul suo sito internet, citando «una fonte attendibile», ma senza fornire altri particolari. Per il ciclismo belga è un altro choc. Meno di un mese fa, il 12 ottobre era morto Frank Vandenbroucke, altro animo tormentato, una fine misteriosa dopo essere stato più volte sull’orlo del suicidio. Lo chiamavano James Dean e la sua vita aveva tante analogie con quella di Marco Pantani.